mercoledì 18 luglio 2012

L'importanza delle prime impressioni

"Qui il passato occupa sempre più spazio e la città svanisce sotto i piedi... ti rendi conto che non stai andando da nessuna parte?"

Italo Calvino- Le città invisibili

Almeno torna indietro e inventati un addio.

I fogli che volano sulla scrivania, tre lampade accese come fari puntati addosso, ma non ci sono accuse che tengono stasera, nessun imputato o perlomeno per una volta non sei tu. Siamo tanto bravi ad additare gli altri, a ergergerci a suggeritori universali del bene comune, ma poi non siamo così esperti con noi stessi se non nella misura in cui battiamo i piedi sull'asfalto per darci ragione.  A volte occorre del tempo non solo per focalizzare bene l'obiettivo ma anche per capire chi hai davanti, ma talora sono le prime impressioni quelle che contano. E' il momento in cui scatta l'allarme rosso mentale che dice "fuggi, via il più veloce possibile, sei ancora in tempo", ma poi c'è quella vocina fastidiosa, quella che ti dice che non puoi pensare sempre male di tutto e tutti, che devi provarci a fidarti. E allora che fai? Ti fidi. E dopo? Te ne penti. Ma poi pensi che ogni cosa ha una fine sicura e anche i mesi d'illusioni vanno buttati nel dimenticatoio insieme a chi non merita un posto neppure là.  Perchè è così semplice, scegliere un personaggio a caso e dire "sono io, è come me", è facile essere un personaggio di un libro, di un film, di un fumetto. Quello che è assurdamente faticoso è essere una persona, una che nonostante tutto resta se stessa senza schemi prefissati dal suo autore. Poi quel tutu, le mille chat che si aprono, chi ti contatta per vedere come stai, ma tu sai che non gliene frega niente, chi ti contatta per dirti di averti sognata dopo averti visto tre volte nella sua vita, chi per dirti che  è ora di concedergli un appuntamento. E il disgusto. Basta una parola e sono pronti a passarsi una serata. Come riempire un bicchiere di terra e scambiarlo per acqua che ci disseta. 



 
 Non mi voglio fermare, oggi sto bene, continuo ad andare.

1 commento:

  1. Fidati ancora.
    E te ne pentirai.
    non c'è alternativa.

    RispondiElimina