mercoledì 12 ottobre 2011

Dimenticarsi


Quando dimentichi una cosa o qualcuno le ipotesi sono tre:
a) o sei smemorato per natura;
b) o sei talmente bravo da riuscire a farti il lavaggio del cervello da solo;
c) o  non c'era  un motivo per ricordare la suddetta cosa o persona.
La prima ipotesi in realtà è quella più semplice, è un limite che va registrato così per quello che è, magari si ha sto limite ma insieme mille altre potenzialità illimitate.
La seconda ipotesi ritrae una forza di volontà, forse pari alla volontà di potenza nietzschiana, con annessa una capacità di autodeterminazione altrettanto altra.
La terza ipotesi è la più ambigua di tutte perchè si potrebbe reputare che quel soggetto/oggetto non abbia avuto parte determinante in nessun fatto/atto con cui si è entrati a contatto, oppure che lo stesso ne sia stato talmente parte da dover essere rimosso per evitare l'effetto collaterale che comporta il suo ricordo. E' un pò come Eternal sunshine of a spotless mind.
Quindi la domanda è: meglio ricordare o buttare nel dimenticatoio?


If only we remembered  as much as we forget...

martedì 11 ottobre 2011

People are stange




La gente è strana, ti fa regali senza motivo, o forse per comprare la tua attenzione, e tu devi per forza accettarli, non sopportano i no, e se gli sbatti in faccia un bel rifiuto ti prendono per stronza. E' ancora più divertente pensare ad amici che non vedi/senti da anni, che ti salutano per strada una volta si e l'altra no, a cui improvvisamente dopo il tuo ignorarli, viene voglia di rivederti "da vicino" chissà poi a quale pro. E' triste pensare all'opportunismo che ci pervade in ogni aspetto della nostra esistenza dal lavoro,ai sentimenti, all'amicizia e anche alla semplice conoscenza, tutto diventa utile se sfruttabile in qualche modo. Pensare che le relazioni umane siano uno scambio d'interessi è davvero squallido. Credo di odiare tutto questo, di soffire della nausea di Sartre verso i più, mi da fastidio la banalità e l'ovvietà ma ancor più il finto essere originali che sfocia nel patetico. Col passare dei giorni elaboro cosa non voglio e sviluppo la percezione di me stessa. Oggi ho sentito questa frase che vorrei tatuarmi in testa per non dimenticarla mai: Tutti dovete avere un sogno, altrimenti che senso ha quello che fate? L'importante credo che sia che il sogno sia tuo, e che gli altri ne divengano parte solo dopo averlo realizzato.


Everybody's looking for something. Some of them want to use you

On air today


Some girls are bigger than others

sabato 8 ottobre 2011

Vi sono tante aurore che devono ancora risplendere

"Non subordinarsi a niente, nè a un uomo, nè a un amore nè a un'idea; avere quell'indipendenza distante che consiste nel diffidare dalla verità, e ammesso che esista, dell'utilità della sua conoscenza[...] Appartenere: ecco la banalità. Fede, ideale, donna o professione: ecco la prigione e le catene. Essere è essere libero". 


Fernando Pessoa


"e mi urli che il tuo cuore non è un bilocale da 300 euro al mese"
 

venerdì 7 ottobre 2011

Feel like this




Tutto mi stanca, e a lungo andare mi opprime. E' come se mi mancasse l'aria, lo spazio, come se stessi lì lì per soffocare. Come se arrivassi ad un livello di tolleranza sotto a zero. La linea di condotta da tenere forse è provare a trovare un libro, una canzone, una persona che non mi faccia pensare. Devo spegnere il turbinio di idee che sbattono nei miei neuroni. E dovrebbero smetterla di dirmi che devo fare questo, devo fare quello, devo aiutare. Io non voglio aiutare nessuno, voglio aiutare me stessa, che forse è arrivato il momento opportuno. Non devo essere sempre io a salvare la situazione, a fare in modo che gli altri escano da qualcosa che si sono cercati di soli. Magari è come dicono, ma cosa se ne può fare una persona di una camera a gas illusoria?
Una cosa è un sogno, un'altra è illudersi.


"L'uomo non concede se stesso agli angeli e nemmeno interamente alla morte, se non quando s'indebolisce la sua volontà" 
Joseph Glanvill